Dal 2004 al 2012 il fatturato dell’e-commerce in Italia ha conosciuto un incremento medio del 39% annuo. Il 2013 ha registrato, rispetto agli altri anni, la crescita più bassa del solo 6%, mentre il 2014 ha registrato un incremento dell’ 8% con un fatturato di circa 24,2 miliardi di euro. Nonostante la crescita rispetto all’anno precedente, l’Italia risulta posizionata nettamente indietro rispetto agli altri mercati avanzati. Per quanto riguarda l’Europa, se pensiamo che il valore dell’e-commerce in Italia è pari a circa un decimo di quello britannico, possiamo ben comprendere come l’Italia abbia ancora molto lavoro da fare per non rimanere indietro alle altre nazioni europee, soprattutto Gran Bretagna, Germania e Francia, che puntano alla penetrazione in altri mercati per estendere il proprio raggio di azione. I due settori che ancora una volta risultano dominanti sono il tempo libero e il turismo seguiti dalla vigorosa crescita del settore moda, quest’ultimo, nonostante l’importante crescita, deve ancora attendere per raggiungere i risultati molto più importanti ottenuti in altri paesi.

Il Mobile, un elemento fondamentale emerso dalla ricerca “E-commerce in Italia 2015”, che sta diventando uno strumento necessario per la vendita online di tutti i mercati avanzati. La percentuale del fatturato via smartphone o tablet è sempre più in crescita rispetto agli anni precedenti, infatti gli esercenti dichiarano che il mobile ha generato il 13% sul totale dei ricavi derivanti dalla vendita online. L’incremento è sicuramente derivato da maggiori investimenti da parte delle aziende, che hanno compreso l’importanza del mobile e hanno optato per la creazione di app personalizzate o di siti web responsive.

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